Le librerie dei suoni della natura per sound designers e ricercatori climatici - Audiophonic Magazine

Esiste un database enorme di suoni per la gioia dei sound designers

L’archivio noto come Macaulay Library, del Cornell Lab of Ornithology,  è il database più grande al mondo di suoni naturali, con più di 12.000 specie registrate e qualcosa come 4 milioni e mezzo di files, tra audio, foto e video.

E’ totalmente disponibile online e ci si può trovare di tutto, dal suono di uno tra i 90 tipi di rettili catalogati al canto sottomarino tipico dei delfini, dal garrito del pinguino di Adelia al canto delle specie di volatili esistenti esclusivamente in Madagascar.

Altrettanto imponente è Wild Sanctuary, un progetto nato nel 1968 per volontà di Bernard Krause, musicista ed ecologista americano, che da quasi 50 anni gira il globo per fissare indelebilmente il suono dei vari ecosistemi esistenti. Circa 4500 ore di registrazione per almeno 15000 specie animali diverse.
L’importanza di questo progetto è facilmente riconducibile a scopi didattici e ambientali, ma è anche lo specchio perfetto della salute del pianeta.
Alcune di quelle registrazioni infatti coinvolgono ambienti ed esseri viventi che non esistono più, cancellate per sempre dai cambiamenti climatici, la caccia e l’intervento pesante dell’uomo sul territorio.
Si nota inoltre che cinquant’anni fa bastavano 10 ore di registrato per avere materiale sufficiente alla realizzazione di un documentario, ora ne servono un migliaio, a causa del rumore di fondo (traffico, industria, trasporti…) che ormai è pressochè ovunque in natura.

In questo video Krause spiega che il cambiamento che si può “ascoltare” è molto più allarmante di quello che si può vedere:


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