Il diritto di sincronizzazione - Audiophonic Magazine

Che cos’è, come ottenerlo.

Il diritto di sincronizzazione musicale altro non è che l’abbinamento di un brano ad un video. Tale abbinamento porta alla creazione di una nuova opera, fusione di due produzioni artistiche (una musicale ed una grafica), e quindi un diverso diritto di utilizzo.
Questo diritto è gestito dall’autore e/o l’editore. Nessun altro, come ad esempio SIAE, si occupa della riscossione di questo diritto.
L’entità del compenso è a completa discrezione dell’autore/editore in base alla natura, ampiezza e alla finalità del progetto. La piena libertà di contrattazione dell’autore può condurre questi a pretendere una somma elevata o a rinunciare completamente al compenso a seconda della natura del prodotto a cui la musica andrà sincronizzata. Non esistono determinate tariffe come invece accade per il diritto d’autore.

Cosa accade quindi se ho bisogno di utilizzare una musica come sottofondo di un mio video?
Tu, in quanto produttore dell’opera visiva, dovrai ottenere il permesso di utilizzare il brano prima di poter compiere la sincronizzazione tra audio e video, prima cioè del montaggio finale e la diffusione.
Questo permesso è da richiedere agli aventi diritto che sono principalmente 3: autore, editore e produttore discografico.
E’ buona norma rivolgersi direttamente all’editore del brano, che solitamente decide anche per l’autore.
Ottenuto il permesso dall’editore occorre rivolgersi al produttore, colui che permette, a proprie spese, le registrazioni con le attrezzature e le persone adatte. Il produttore detiene il Master del brano. Il Master è la registrazione di quel brano, l’insieme delle varie registrazioni che compongono l’opera finale. Tempo fa era il nastro su cui veniva fissata la prima copia del disco, ora sono i files in un hard disk.

Ti spiego meglio.
L’autore è colui che di fatto compone il brano, l’editore è colui che si occupa della sua commercializzazione. Ma un brano può avere varie versioni, vari adattamenti. Autore ed editore possono far registrare diverse versioni, con diversi musicisti, quindi diversi suoni, diversi studi di registrazione, diversi mixaggi. Di fatto il brano è lo stesso ma le produzioni musicali sono diverse.
Al produttore video che vuole utilizzare il brano interessa però solo una versione di quel brano, magari il remix dance. Autore ed editore devono dare il proprio benestare in quanto detentori del diritto d’autore, il produttore del Master “versione dance” dovrà concedere l’utilizzo di quella versione specifica. Il produttore può essere anche l’etichetta discografica.

Questo è valido in linea generale; in base agli accordi tra le parti in causa può accadere che la richiesta di sincronizzazione si possa ottenere da un solo avente diritto.
Audiophonic, ad esempio, offre una sola licenza di sincronizzazione che comprende tutti questi aspetti, snellendo di molto tutto il procedimento.

Una domanda ricorrente è: “La SIAE non va pagata?”.
E’ importante capire che il diritto di sincronizzazione è necessario perché non è un semplice utilizzo di un brano musicale, per il quale basta il pagamento della siae, ma è il compenso per la creazione di un’opera del tutto nuova, che può essere venduta, distribuita in maniera diversa e con finalità diverse da quelle del normale brano musicale.
Ciò che viene pagato alla SIAE non è il compenso della sincronizzazione, bensì il compenso per l’esecuzione della composizione, ogni volta che l’opera audiovisiva contenente la musica sincronizzata viene eseguita o comunicata al pubblico. Questo compenso dovrà essere corrisposto dalla rete televisiva o comunque dal soggetto che si avvarrà di queste utilizzazioni dell’opera (cinema o teatro ad esempio), non dal produttore del video che richiede la licenza di sincronizzazione.
Ciononostante, per trasmettere l’opera audiovisiva senza rischiare di incorrere in responsabilità, chi si avvarrà dell’esecuzione dell’opera sarà tenuta ad assicurarsi che l’autorizzazione alla sincronizzazione sia stata ottenuta (sentenza n. 5329 del 9 ottobre 2013 della Corte d’appello di Roma, fonte http://www.iprights.it/diritto-sincronizzazione-musica/).

A breve sarà disponibile l’e-book di Audiophonic Guida al Diritto d’Autore (gratuitamente per un periodo limitato) dove troverai tutte le informazioni utili ai vari diritti legati alla musica. Una pubblicazione importante rivolta ad autori, produttori e musicisti che svela gli aspetti meno noti dei diritti di chi lavora nella musica.

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