7 curiosità sull'industria discografica - Audiophonic Magazine

La chiamiamo industria discografica per le vagonate di denaro che muove in tutto il mondo grazie alle vendite di CD, DVD, mp3, streaming ma anche alle royalties su passaggi radio, TV, web e cinema.

1A proposito di royalties, il re del pop Michael Jackson, nel 1985, acquistò la ATV Music Publishing, che possedeva le edizioni di 250 brani dei Beatles e moltissimi brani altri artisti di fama mondiale come Bruce Springsteen, Rolling Stones ed Elvis.
Costo dell’operazione: 47,5 milioni di dollari.
Per inteso, avere la quota editoriale di un brano significa detenere il 50% del diritto d’autore su quel brano (il restante 50% spetta in ogni caso agli autori).
Questo non bastò a Jackson per colmare i debiti contratti negli anni 90 e la Sony finì con il recuperare tutto il catalogo.

2Tra i brani acquistati da Michael non c’erano però i singoli più venduti di tutti i tempi, ossia “White Christmas” di Bing Crosby (50 milioni di copie), “Candle in the Wind ‘97” di Elton John (33 milioni), “Silent Night” di Bing Crosby (30 milioni), “In the summertime” di Mungo Jerry (30 milioni) e “Rock Around the Clock” di Bill Haley (25 milioni).

3Tre di questi singoli sono precedenti il boom discografico degli anni 60 e 70, periodo in cui iniziò anche la cerimonia dei Grammy Awards. Il primo Grammy come miglior brano lo vinse Domenico Modugno con “Volare” superando Frank Sinatra e Peggy Lee, il 4 Maggio 1959.

4Frank, tra i vari record, ha quello curioso del primo e unico duetto “famigliare” a raggiungere il primo posto in classifica: si tratta di “Something stupid” cantato insieme alla figlia Nancy nel 1967.

5A proposito di record curiosi, Prince nel suo debut-album For You del 1978 ha suonato ben 27 strumenti. Non contemporaneamente, credo…

6Altrettanto curioso è il fatto che Enya, famosissima artista New Age vincitrice di 4 Grammys, non si sia mai esibita dal vivo.

7Se la cantante irlandese non ha mai calcato un palco, i Metallica sono invece l’unica band ad aver suonato in tutti i 7 continenti, dopo aver terminato il concerto “Freeze ‘em All” in Antartide, l’8 dicembre 2013.

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